se i sogni son desideri…

ricordate l’incipit di “Rebecca la prima moglie“?

L’altra notte ho sognato di tornare a Manderley…

un inizio avvincente come tutto il romanzo. con la protagonista che si immerge letteralmente nei ricordi, specialmente quando afferra una comune maniglia di una qualsiasi porta in luoghi anonimi,  di passaggio. nulla a che vedere con la grandiosità di Manderley. bene, oggi posso dire che succede spesso anche a me. di ricordare con nostalgia la casa dove ho vissuto, che di certo non era una maestosa dimora immersa nella campagna inglese,  ma piuttosto un semplice bilocale alla periferia della città.

ogni tanto mi rivedo in quelle stanze invase dalla luce del sole, nella cucina con il tavolino da bistrot parigino, i poster alle pareti delle pubblicità di un tempo, il divanetto blu come il mare e le tende  candide  in soggiorno; e  ricordo anche come nei migliori dei melodrammi…la nostra vicina di casa un po’ instabile di mente, capace di emettere di primo mattino urla poderose, da soprano del San Carlo. a quella casa io ci sono ancora affezionata, ne ricordo ogni particolare, perfino quello scalino disgraziato collocato nel bagnetto. ricordo la cura con cui l’arredammo e lo zerbino con le coccinelle portafortuna che fu poi ridotto a brandelli dal gatto dell’inquilina del piano di sopra – perché era solito fare la manicure sul nostro tappetino d’ingresso!

e sogno ancora quella casetta, nonostante siano anni che non ci abitiamo più. l’altra notte infatti l’ho di nuovo sognata.  mi sembrava di respirarne perfino l’odore di vernice fresca! insieme a quell’odore tutto particolare che hanno i mobili nuovi.

ma sono l’unica a fare di questi sogni casalinghi?

immagine tratta da qui

Rebecca, la prima moglie.

Finalmente una fiction-remake del famoso film con l’inarrivabile Laurence Olivier- degna di essere vista. Siccome ho letto a suo tempo anche il libro, conosco la trama a menadito. Però è piacevole addentrarsi nell’ambientazione dei primi del ’900, nella magione con la governante ultra agghiacciante e l’aria drammaticamente spaesata della giovanissima sposa.

Sul più bello, rebif ha iniziato a rompere ed approfittando di una pausa pubblicitaria mi sono trasferita dal divano al letto; ci ho messo più tempo del previsto, tanto che la prima puntata nel frattempo era già bella che conclusasi!

Bella la prova d’attrice di Mariangela Melato, inquietante Signora Danvers con lo sguardo di una perfidia unica, specialmente quando porge alla sposa una tisana per farla dormire, tisana poi saggiamente finita ad innaffiare una pianta.

Certo, oggi come oggi, chi si sposerebbe senza conoscere il passato del proprio coniuge? 

Anche ammettendo un travolgente colpo di fulmine?