(In clinica cosa altro è successo?)
- Berlusconi in sala parto. C’era anche lui, il
premier. Non fisicamente, ma sulle labbra dei dottori che operavano. Li sentivo
bisbigliare, al di là del telo. Della moglie Veronica e del divorzio. E
l’anestesia non c’entra, no no no. Potenza della politica?
-Isabella, ovvero Candy Candy in incognito. Era la mia
ostetrica turnista preferita! Con la cuffietta bianca inamidata, occhialini
trasparenti e camice d’ordinanza, mi aveva preso a cuore. Quando c’era lei di
turno, avevo un’assistenza garantita, super qualificata, nonostante avesse
appena 24 anni. Competente e affabile, aveva solo un piccolo problema di
resistenza fisica, minuta com’era. Faceva sforzi sovrumani nell’aiutare me e mia
madre a sistemarmi nel letto. Sempre una parola gentile ed un occhio di riguardo
per il piccolo quando era al nido.
-Chiacchiere in corridoio. C’era una puerpera che
durante la notte seguente il mio cesareo aveva partorito un pupetto di 5 kili.
Il problema fu che ad un certo punto ad otto cm di dilatazione la partoriente,
in pieno blocco psicologico, aveva deciso di fare il cesareo, contro il volere
del ginecologo. Non ci sono stati santi: è zompata dalla sedia ostetrica e
firmata una delibera s’è fatta cesarizzare. sette epidurali ha avuto. E dopo
giorni, era ancora a tre assi, giustamente aveva subito in pratica lo stress di
due parti! Camminava nel corridoio così sofferente, che proprio là appesa alla
flebo si è fatta fare una siringa di toradol. Certo sette epidurali sono tante
anche per una che sta bene!
-Il pediatra antipatico. Dulcis in fundo, il pediatra
della clinica, un nanetto bastardo e antipatico che ci ha fatto prendere un gran
spavento dicendo a mio marito “eh vedremo se crescerà bene, è nato di 38
settimane! ha pure avuto il calo!” immaginate il panico. ed era nato da
nemmeno 12 ore. Poi abbiamo scoperto che è tutto nella norma, però che tipo di
gente esiste…ovviamente non è diventato il nostro pediatra.