In queste ultime due settimane, a cavallo tra novembre e dicembre, ho fatto una serie di tagliandi medici doverosi per controllare il mio stato di salute, alla luce soprattutto dell’intervento di angioplastica dilatativa al quale mi sono sottoposta alla fine di settembre scorso.
-ecd di controllo. effettuato a fine novembre presso lo studio privato del dottor Gargano, i risultati sono soddisfacenti sotto ogni punto di vista. l’operazione risulta riuscita, non ci sono complicazioni come ematomi nelle pareti venose e trombosi in atto, soprattutto il flusso è diventato regolare e le vene sono ancora aperte anche se una delle due giugulari conserva ancora un calibro ridotto. ho già scritto in precedenza che il medico mi ha trovato in forma, che ho un viso disteso e non provato, il collo finalmente sgonfio, e questo ad una prima superficiale occhiata. poi ci sono i risultati che io stessa continuo a percepire: umore migliorato, deambulazione meno atassica, maggiore resistenza agli sforzi fisici, minzione urgente praticamente scomparsa, riposo notturno e risveglio senza mal di testa e cloni alle gambe, e poi riesco a stare sulla punta dei piedi, sui talloni ed in equilibrio su una gamba sola!
potrei continuare con l’elenco ma mi fermo qui perchè sono un po’ fatalista…
purtroppo però c’è il risvolto della medaglia, ovvero quella percentuale di disabilità che l’operazione non è riuscita a debellare. allora, ho ancora i miei giorni no, dove accuso il senso di fatica, la stanchezza, lo sbandamento. e questi giorni decisamente no coincidono in generale con il periodo dell’ovulazione, ovvero quando gli ormoni si scatenano alla grande, e con i giorni di freddo polare, come quelli che stiamo vivendo.
purtroppo l’unica soluzione per arginare questi problemi legati a sua maestà ha un solo nome: cortisone.
-ma passiamo alla visita neurologica di controllo. premetto che il mio neurologo non sapeva niente di questa mia operazione. l’ho volutamente lasciato all’oscuro di tutto, per decidere con calma e di testa mia quale fosse la scelta più soddisfacente per la mia salute, senza condizionamenti di sorta.
ho accolto il dottore con un gran sorriso, all’ingresso di casa, accompagnandolo con passo lesto fino al divano. in genere nelle visite precedenti restavo seduta sul divano…gli ho fatto vedere le rmn, e la cartellina con raccolti gli ecd effettuati e la flebgrafia. è stato un colloquio disteso e tranquillizzante. sapeva benissimo di questa nuova terapia sperimentale e a dire il vero era stupito di questo mio lungo silenzio in merito. mi ha trovata benissimo, e non ha potuto fare altro che confermare che l’operazione nel mio caso è andata bene, sia perchè non ci sono state grosse complicazioni durante il post operatorio, sia perchè sono rientrate numerose disabilità. adesso bisogna soltanto monitorare la situazione. non spaventarmi quando ho i giorni no, perchè purtroppo questo deficit permarrà ancora. ricorrere al cortisone se e quando necessario, perchè non si tratta di ricadute, assolutamente no -le ricadute non scompaiono con 4 compresse di medrol- e perchè non mi fa male assumerlo.
dovrò piuttosto impegnarmi con la fisioterapia, muovermi il più possibile, continuare la terapia con LDN perchè la malattia alla luce delle ultime rmn ha subito una battuta d’arresto, che devo prestare attenzione ai farmaci che assumo perchè sono un soggetto farmacosensibile (altrimenti non si spiegherebbe la pseudoricaduta con accompagno di gastrite subito dopo la terapia post operatoria a base di antibiotico ed eparina).
il prossimo controllo sarà per l’anno che verrà. tenendo le dita incrociate fino a quel momento!