Lo scorso sabato notte Napoli è stata la protagonista di un’iniziativa sociale che affonda le sue radici nel web, più precisamente dall’universo di FaceBook.
“IoLoUrlo” è stata denominata. Aderirvi era semplicissimo. Bastava urlare il proprio sdegno ai quattro venti, magari affacciati al balcone di casa, dalle due di notte in poi.
E ben vengano iniziative simili, che scuotano le sopite coscienze della cittadinanza partenopea, perchè se non ci diamo una mossa, qua restiamo sempre fermi al punto di partenza, se non addirittura regredire a condizioni sub-umane.
Anche io voglio lanciare il mio personalissimo urlo dal questo piccolo spazio virtuale.
Urlo tutta la mia indignazione nei confronti degli ultimi avvenimenti che riguardano la sanità campana: il deficit accumulato da mesi e la conseguente chiusura dei centri di riabilitazione. centinaia e centinaia di cittadini disabili privati di un loro diritto, quello di curarsi!
Urlo tutta la mia indignazione perchè oltre al danno si aggiunge anche la beffa: i manifestanti sono stati trattati dalla polizia in questo modo !