a settembre ero sulle montagne russe.
fuor di metafora, avevo da poco ripreso la terapia d’interferone, ero andata di nuovo di corsa all’ospedale, di nuovo utilizzando la sedia a rotelle, perchè avevo dei continui sbandamenti.
“resisti resisti” diceva il neurologo “è il tuo corpo che si riabitua al farmaco!”
intanto avevo -ciliegina sulla torta- la gamba destra che non ne voleva proprio sapere di muoversi decentemente!
durante questo temporale neurologico ho scoperto di essere in dolce attesa.
il ritardo lo avevo imputato ai cambiamenti ormonali causati dall’interferone e invece….che sorpresa!
le prime settimane sono state di assoluto riposo. Pur avendo sospeso tempestivamente la terapia, c’era una residua, anzi remota possibilità che l’interferone provocasse l’interruzione della gravidanza!
il riposo forzato è stato sacrosanto: alla prima ecografia il cuoricino di Nocciolino è risultato vispo come non mai!
Per quanto riguarda le mie condizioni di salute: beh devo dire che sono rinata e sono senza parole. A dire la verità mi sono spesso chiesta come mi sarei comportata nell’affrontare i vari disturbi del primo trimestre di gravidanza, tipo le nausee…e se mai ce l’avessi fatta!
Mi sono subito ricreduta: innanzitutto perchè aspettare un bambino ti dà la forza ed il coraggio necessari per affrontare di tutto, e poi perchè il rebif per me è stata un’ottima palestra di effetti indesiderati, che a confronto quelli della gravidanza sono una sciocchezza!
Che altro dire?
Sono ancora incredula e soprattutto felice.
incredula che tutto ciò sia capitato proprio a me!