Quando Tita buttò i fagioli nella pentola ricordò quanto piaceva alla piccola il brodo di fagioli. Glielo dava mettendola a sedere sulle sue ginocchia, le legava un grande tovagliolo al collo e la imboccava con un cucchiaino d’argento. Che gioia aveva provato il giorno in cui aveva sentito il cucchiaino battere sulla punta del primo dente di Esperanza!
Tratto da ” Dolce come il cioccolato” di L. Esquivel.
Il rito della pappa a settimane alterne è stato reso leggermente complicato dai dentini che spuntano uno dietro l’altro. Pare che adesso vada meglio, ma meglio non abbassare la guardia…D’altra parte moderando la mia apprensione su quanti cucchiai di pastina ha lasciato nel piatto vado avanti piuttosto serena. Mangia davvero di tutto, ringrazio il cielo ogni giorno che passa. Siamo passati anche al latte vero, senza difficoltà di sorta.
Ha anche imparato a raccogliere con le sue ditine grassocce dal vassoio del sediolone le bricioline di pane e di biscottini, l’altra sera lo filmammo mentre gustava il suo pezzettino di torta al cioccolato. A proposito quando vuole la cioccolata si fa ben capire…dice “…ATA!ATA!”
Sto tentando il passaggio dagli omegeneizzati di frutta in vasetto a quelli fatti da me. Con scarsi risultati. Eppure la frutta fresca ha tutto un altro sapore, dove sta l’inghippo?
Forse devo aggiungere dello zucchero o del miele?
Comunque una grossa mano nel farlo mangiare me la dà Heidi, l’eroina del famoso cartoon giapponese. La sua sigla è diventata il mio cavallo di battaglia durante i pranzi e le cene, altro che zecchino d’oro! Gli piace molto ascoltare anche Mina (“zum!zum!zum!”), Rino Gaetano e Paolo Conte, mentre ultimamente storce un po’ il nasino se gli canto Lady Oscar.
E comunque è uno spasso, un vero zuccherino! Anche quando fa il birbantello…