a questo punto è doverosa una precisazione

allora riepiloghiamo per diritto di cronaca.

il mese di maggio si è concluso da meno di 24 ore con un ritorno all’autunno. ma è stato un mese ricco di eventi. non ultimo il momento del dentista. anzi del pedodontista. che ha iniziato a curare Chicco. ve lo immaginate un piccoletto di appena 4 anni che siede tutto compunto sulla poltrona del dottore tenendomi la mano? e insomma abbiamo incominciato a curare le infami cariette ai suoi dentini da latte. ho praticamente il mese di giugno costellato di appuntamenti dentistici. ma maggio è stato anche il mese delle feste di compleanno! una a settimana! non vi sto a raccontare la felicità del piccolo, e quella dei suoi compagni…quello che mi ha sorpreso è la dinamica delle feste anzi la differenza  tra queste se si tratta o meno di compleanni al i sotto dei 5 anni: finchè sono   cuccioli della scuola materna giocano tutti insieme, ma se vanno alla  primaria cambiala musica. i maschietti da una part, le femminucce dall’altra! differenziandosi anche nei giochi di gruppo! mah alla mia epoca -lustri e lustri addietro!- si giocava tutti insieme.

poi che altro scrivere? ah! è stato il nostro anniversario. celebrato in sordina. anzi per meglio precisare affatto celebrato! e va bene che ci sono state delle spese impreviste,  e che avevo cercato un luogo leggermente costoso dove andare in vacanza, ma vuoi mettere soggiornare immersi nel romanticismo letterario dell’hotel dove Scott  Fitzgerald aveva ambientato “Tenera è la notte” ?

vabbè spero di poter aver più fortuna l’anno prossimo! nel frattempo eco il luogo ameno dove avrei voluto soggiornare almeno un weekend! che ne dite?

antibes

Pulcinella a scuola!

ecco,  che squillino le trombe! finalmente si festeggia il Carnevale come si deve!

oggi a scuola c’è stato uno spettacolo teatrale, a cura del teatro lenuvole, con  protagonista Pulcinella…Chicco è tornato a casa deliziato! colmo di racconti e di lavoretti, fatti con le sue manine: ecco mamma c’è un regalo per te!infatti ora appesi alle pareti della stanza mi sorridono un pagliaccio equilibrista in bilico su una cannuccia per bere e la nostra maschera partenopea, per non parlare di uno stupendo cappello da principe, riccamente decorato da riccioli di stelle filanti.

erano anni che non sentivo così questa ricorrenza…

c’è un motivo per cui iniziai a non sopportare più la vista di leccornie a tema e travestimenti vari: fu quell’anno in cui scoprii di avere questa mia compagna improvvisamente al mio fianco e supremamente molesta. e iniziò tutto da un problema di vista, tutto avvenuto durante la preparazione delle chiacchiere, il dolce tipico del Carnevale. mi ricordo che dosavo gli ingredienti praticamente con solo un occhio sano, mi ripetevo che era una congiuntivite e che sarebbe passata presto, e dopo una settimana invece ero ricoverata al pronto soccorso. ah ma almeno devo dire che nonostante tutto quelle chiacchiere furono un successo culinario….le mie colleghe le mangiarono in gran quantità, durante la pausa pranzo in cantiere!

e poi da quella volta, non feci più le chiacchiere. un tabù culinario ormai. ma quest’anno si cambia musica. quest’anno le farò di nuovo, e coinvolgerò anche Chicco nella loro realizzazione! sarà uno spasso, davvero!

qui è proibito dire “addio”!

giornate come sempre intense, soprattutto se il bimbo è preda di una influenza mista a tracheite…e così i programmi devono per forza essere mandati al vento per concentrarci invece sull’orario dell’antibiotico e sulle linee di febbre.  per fortuna sta passando. e comunque Chicco nonostante sia ancora raffreddato è al settimo cielo: un weekend totalmente esente da momenti scolastici…una pacchia totale diciamolo! per lui ovviamente! io invece i salti mortali tra didò e pongo, tra mattoncini duplo e macchinine parcheggiate nei posti più impensabili…e inventarsi sempre nuovi giochi per allontanarlo dal pc, ormai ho capito come fare, tolgo dopo un tot di tempo la connessione e ci dedichiamo ad altro. ma stamattina è stato troppo tenero: mentre giocavamo con un bambolotto, l’ho rimproverato perchè lo stava rompendo  dicendogli “guarda che se continui così puoi dirgli pure addio!” non l’avessi mai pronunciata quella parola! gli occhi gli si sono riempiti di lacrime e l’ho dovuto consolare… perchè dire addio o arrivederci ma anche soltanto ciao per lui ha un valore definitivo…quasi un abbandono! e insomma poi gliel’ho spiegato che era un modo di dire e che il bambolotto non l’avrebbe mai lasciato da solo.

oggi pomeriggio altro momento di tenerezza: ero nella casa nuova perchè sono finalmente arrivati gli elettrodomestici e controllavo come procedeva la loro sistemazione. me ne ero andata alla chetichella, convinta che in poco tempo avrei risolto e invece le cose si sono protratte. e mentre uscivo dall’appartamento chi ho trovato sul ballatoio? proprio il mio Chicco con la nonna…” e che ci fate qui?” -”eh ti voleva tra pianti e lacrime allora ho preferito farlo salire qui!”. in ascensore gli ho chiesto come mai quegli occhioni pieni di lacrime e lui mi fa: “perchè non ti ho più trovata!” e mi si è stretto addosso annusandomi la manica del cappotto.

e domani mattina, ci scommetto la testa, sarà una tragedia greca riuscire a convincerlo ad andare a scuola!

prove tecniche di trasmissione

lo so, sono stata latitante sul web. ma ho avuto giornate stracolme. la sera ero talmente stanca che crollavo dal sonno subito dopo aver addormentato Chicco.

il motivo? siamo stati completamente soli, noi 3. i nonni all’estero. e noi a cavarcela nella gestione casa- scuola- spesa- gioco-insomma tutto quanto. non era la prima volta, per carità. anzi. ma la novità era gestire i tempi scolastici. svegliarsi per tempo, lavarlo vestirlo e accompagnarlo a scuola. bene. ora che è passata posso anche ammetterlo. ero preoccupatissima! di non farcela o di sbagliare qualcosa. o che Chicco facesse un capriccio dietro l’altro. invece! tutto liscio come l’olio. un bambino obbediente, una mamma efficiente, un papà sempre presente! il trio delle meraviglie!

figurarsi che un mattino siccome era un po’ raffreddato gli ho pure messo le goccine nel naso! e lui che di solito attacca una lagna infinita, è stato proprio buono – appena un gridolino di protesta| in questi giorni ho dato il meglio di me stessa…cucinando per tutti e 3, rassettando e  badando alla casa, proponendo giochi perchè con questo tempaccio meglio restare al calduccio… e insomma è andata più che bene. certo qualche piccola sbavatura c’è stata, ma d’altra parte nessuno è perfetto….e questo breve periodo mi fa ben sperare che in un futuro non molto lontano, quando finalmente avremo una casa tutta per noi, sarò sufficientemente in grado di provvedere a tutto…

nel frattempo buon Halloween a tutti!

 

(credit photo: Andy Hay)

i compiti a casa della mamma, quali sono?

siamo alla seconda settimana di scuola materna.

la domanda è: arriveremo alla fine della terza incolumi e con i nervi distesi?

sinceramente non lo so.

ma forse sono io quella che si fa troppi problemi! e sì dovrei essere contenta che Chicco si sia ben inserito in classe, che non fa storie per entrare e sta iniziando a legare con i suoi compagni.

questa atmosfera idilliaca però si sfalda al suono della campanella!

Chicco diventa ingestibile: urla, pianti, calci, e chi più ne ha più ne metta.

il lamento del cucciolo tradito -tradito dal fatto che gli altri bambini restano a scuola mentre lui insieme a quelli della sua età devono andare via una volta terminate le ore dell’inserimento- continua dal cancello della scuola per proseguire fino a casa, dove non si esaurisce. si butta a terra, dà calci per aria e insomma, io non so come calmarlo! ovvero, nessuno sa come calmarlo, nemmeno la nonna! e dire che le maestre asseriscono della sua calma e tranquillità durante le ore scolastiche, piene di giochi e di balli e di canti.  il fatto è che lui si trova bene con gli altri bimbi e li vorrebbe sempre con sé…ma ciò ovviamente non è possibile! e allora, come spiegarglielo? non che mi manchino le parole per dirlo, piuttosto mi sembra che  il mio discorso non lo raggiunga, concentrato com’è a manifestare il suo dissenso!

…e non si calma nemmeno ascoltando i Fab Four!

rosebelle a 2 euri il fascio

ecco il titolo si riferisce alla bancarella vista stamane sul lungomare di Pozzuoli. una mattinata strepitosa, il mare turchino, il vento leggero che rendeva il cielo limpidissimo.e quelle rose ammassate sul piccolo ape, di un rosso sangue.

…una di quelle mattinate di pura evasione, che se non avessimo avuto il pensiero di tornare a casa, dal pupetto, di sicuro avrei proposto all’uomo seduto al mio fianco al posto guida…bene andiamo a fare due passi a Sorrento o dove preferisci!

invece siamo tornati a casa.

e cosa succede a casa?

piombiamo nei capricci del pargolo. capricci devastanti.

che capitano sempre a ora di pranzo. sempre, non sgarra mai. nemmeno di dieci minuti.

oggi però l’ha fatta bella. ha frantumato una abat-jour. ho detto tutto.

tra il primo e il secondo abbiamo raccolto i cocci, il resto del pranzo è andato alle ortiche o quasi.

perchè poi sovvengono le interminabili questioni sul metodo educativo da me adottato: ovvero la non violenza. l’essere zen di fronte a un capriccio – come insegna lei. metodo per inciso deprecato da marito e nonni. essendo della scuola mazz’ e panell.

suppongo che il fatto che chicco sia figlio unico amatissimo, nipote unico adoratissimo, nonchè padroncino incontrastato delle nostre vite e dei nostri orari, l’abbiamo effettivamente reso un tantinello despota. ed il fatto di trovare sempre rifugio e consolazione da qualcuno di noi una volta commessa la marachella, avvalora la mia ipotesi.

ecco, mi domandavo l’altro giorno come mai avevo la gastrite. oggi ho trovato una risposta alla mia domanda.

spero possiate a questo punto darmi qualche consiglio in merito. su come arginare i capricci del mio piccolo principe adottando il famoso metodo zen. insomma come fate voi mamme e papà di fronte a pargoli scatenati e frignanti?

 

un lunedì fuori dal comune

di solito l’inizio della settimana alla maggior parte degli esseri mortali inizia con poco sprint e voglia di fare.

invece la giornata che va a concludersi oggi è stata particolarmente ricca di belle novità, talmente tante che non so da dove incominciare.

bene, innanzitutto la novità numero uno: sono finalmente finiti i miei arresti domiciliari! evviva! ci  sono voluti esattamente due mesi dall’inizio della poussè per potermi dire in via definitiva di guarigione! certo la strada per il recupero totale di tutte le mie facoltà motorie eccetera è ancora lungo ma siamo sulla strada giusta.

e quale modo migliore per festeggiare il mio ritorno alla normalità se non con una bella passeggiatina?

certo, non ho fatto chilometri nè maratone. mi sono limitata a quei 4 passi che mi dividono dalla scuola dove tra qualche giorno andrà chicco! oggi infatti c’è stato il momento in cui cui genitori e alunni hanno conosciuto le maestre… è stato un momento al quale per niente al mondo avrei voluto perdere… e quindi munita di stampella sono andata alla materna del pargolo. devo dire, che accoglienza! se ne dicono di cotte e di crude sullo scatafascio della scuola pubblica, e nonostante ci siano delle vistose mancanze -ad esempio al refezione scolastica quest’anno inizierà verso novembre!- e carenze di ogni sorta – soprattutto materiale didattico al quale toccherà a noi genitori farci carico! – sono rimasta colpita dalla bravura delle insegnanti: in quell’ora scarsa trascorsa insieme, con i bimbi che giocavano e bisognava comunque in qualche modo rivolgere loro delle attenzioni, hanno dato tutti le informazioni utili e gli orari scolastici. sono state materne e rassicuranti. in pratica hanno conquistato la mia fiducia! e chicco poi è stato uno spettacolo! se avevo dei dubbi sulla sua capacità di relazionarsi con gli altri, questa mattinata tra i banchi di scuola me li ha levati di capo tutti in un sol colpo! affabile, curioso, socievole, era una gioia per gli occhi vederlo insieme agli altri compagni di classe!

era talmente contento di stare lì che alla fine ha chiesto di poter restare almeno altri 2 minuti! ovvero i suoi classici 2 minuti che poi diventano dieci, venti eccetera…

alla fine con un escamotage,  la maestra lo ha convinto a ritornare a casa…adesso per tutta la serata non ha fatto altro che chiedere se la scuola di sera era aperta oppure no! perchè aveva troppa voglia di giocare con i bimbi…

come inizio non c’è male davvero…

bye bye pisolino pomeridiano!

con l’arrivo di settembre le novità in casa nostra sembrano averci fatto l’abbonamento! infatti il tagliando l’abbiamo fatto anche stavolta… perchè ecco che di punto in bianco , dall’oggi al domani, il piccoletto ha deciso che dormire al pomeriggio non è  più una sua consuetudine…immaginate lo stravolgimento degli orari, l’abdicazione della poppata pre nanna serale, l’abituarsi ai nuovi ritmi circadiani…

soprattutto immaginate fare fisio con un pulcino di tre anni che vuole mostrare tutti i suoi giocattoli al terapista!

questi primissimi giorni senza sonnellino sono stati turbolenti…molto turbolenti, ma ci abitueremo vero?

d’altra parte la materna è alle porte, andare a dormire prima la sera anzichè fare le ore piccole sarà molto conveniente per le prossime settimane…

però a dire al verità è molto strano questo silenzio casalingo alle nove e mezza di sera, dopo aver cenato senza il motivetto di Peppa Pig nelle orecchie,  quando neanche pochi giorni fa le stanze erano invase di giocattoli e il pupetto richiedeva attenzioni su attenzioni!

convalescenza in compagnia di Biancaneve e degli scatti di crescita

Buongiorno, finalmente buongiorno. la vostra balenottera riemerge dal letto. a fatica vabbè. ma sono qui seduta, al pc. in cucina. da stamane ore sette circa sono operativa.

certo, gamba ancora farlocca, parecchio.

ho sempre pensato che una ricaduta di tipo sensoriale fosse meno impegnativa della motoria e invece oh come mi sbagliavo. in ogni caso. qui c’è bisogno di movimento di fisioterapia. il problema….il fisioterapista è un momento in Kenya per un safari. gagliardo il mio fisioterapista. del resto con il periodo estivo l’assistenza sociale diventa un miraggio, con sta crisi poi.

in ogni caso, mi sto dando da fare.  esercizi attivi per quanto posso per il momento, per rinforzare la muscolatura che in un niente si è ridotta al lumicino. ma che dolore però, indescrivibile. da mozzare il fiato. però resisto. oggi voglio restare seduta a tavola e partecipare al pranzo di chicco.

Chicco il mio bambino. in questa settimana ha dovuto per le prima volta affrontare la ricaduta della mamma sua.

ho cercato di proteggerlo il più possibile, tutelarlo da brutti pensieri, tutelarlo anche da me stessa che con gli attacchi di ansia e di panico che ho avuto non ero certo la bontà personificata. ero una specie di iena. tutta colpa del cortisone. che no facevo così di impatto da anni. eppure insomma sto reagendo.  anche se mi sento ancora in una bolla di sapone, gli occhi che lacrimano in abbondanza e la sensazione di spossatezza infinita.

e qui a questo punto preferisco appuntarmi una lista delle cose che di devono e non si devono fare in occasione di un bolo steroideo d’urgenza casalingo.

t o do list.

  • assumere in concomitanza con le flebo integratori a base di potassio.
  • per contrastare i crampi massaggi a più non posso impacchi freddi e fisioterapia passiva.
  • riposo riposo riposo quando il corpo te lo chiede quando senti calare la palpebra
  • bere tantissima acqua e assumere pochissimo sale mangiare tantissima frutta rossa ricca di acido ascorbico
  • avere fiducia anche quando di notte sei preda dell’insonnia
  • munirsi di una buona lista di romanzi da leggere intensamente.

in caso di emergenza.

se ci si rende conto che i farmaci assunti stanno causando un effetto rebound interrompere  immediatamente le terapie in corso come ad esempio il diuretico. ovviamente avvisando il medico.

aspettare di smaltire gli effetti collaterali pazientemente perchè prima o poi passano, anche se con lentezza dipende dalla quantità di farmaco assunta.

e ora chiusa la parentesi medica passiamo a quella del pargolo.

inaspettatamente in questi giorni è cresciuto tantissimo. una parlantina, un gesticolare, un vero e proprio scatto di crescita no saprei definirlo alternativamente. chissà forse le poussè delle mamme fanno crescere i figli?

in ogni caso, abbiamo raggiunto delle conquiste eccezionali veramente, soprattutto in campo alimentare! adesso il suo piatto preferito sono gli spighetti di George, non passa sera che chiede di mangiarli. e poi le crocchette di patate, chi l’avrebbe mai detto…

per quanto riguarda l’attività ludica, benedetta sia la mela di Biancaneve. suggestionato dalla storia, dalla strega e dalla mela rossa passiamo ore a colorare i nanetti, e poi a guardare anche il film della disney. abbiamo una galleria di cucciolo e brontolo che posso farne un atelier bottega. questi saranno i nostri ricordi, i ricordi di una piccola battaglia, fatta a colpi di acquerelli e di carezze.

piccolo mio, mamma è in gamba ce la farà a superare anche questa te lo prometto!

 

(credits photo : 
http://www.gingerandtomato.com/
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