Con stupore ho appreso la notizia che il dottor Gargano, il medico che mi ha diagnosticato e poi operato insieme al primario, è stato licenziato. Così. Di punto in bianco o quasi. E c’è dell’altro. Presso la struttura ospedaliera dove si effettuava la PTA, è stato tutto più o meno sospeso o in ogni caso rallentato, per problemi di vario genere, dalla carenza di infermieri a quella dei cateteri, alla mancanza di fondi (leggasi = mancanza di euro!). Mi spiace per due motivi: per Gargano innanzitutto che è un ottimo medico, preparato e soprattutto umano. e per gli ammalati che vedono sfumata la possibilità di poter migliorare.
Poi per quanto riguarda la CCSVI più in generale, ultimamente c’è stato un intervento del dottor Fabrizio Salvi a Tempio Pausania, dove sono state approfondite le correlazioni tra sm e CCSVI con dovizia di argomentazioni scientifiche. Alla luce di quanto affermato in quella sede, pare ormai indiscutibile la compresenza di entrambe le patologie in un quadro clinico caratteristico dei pazienti affetti da sm! Salvi inoltre ha evidenziato di come a seconda di dove sono localizzate le stenosi sia più o meno grave la forma di sm . ad esempio, chi ha dei blocchi venosi a livello lombare, ha una forma di sm di tipo primariamente progressivo. invece chi ha i restringimenti a livello delle giugulari e dell’azygos ha una forma relapsing – remitting. e comunque la strada da percorrere è ancora lunga. si ipotizza anche un coinvolgimento genetico per queste malformazioni venose, anche se lo studio del cromosoma interessato è ancora agli inizi.
Stasera invece girovagando su FB ho letto l’intervento di un medico che si occupa di PTA, di nome Marco Magnone, se nn erro. Dice che nei casi di persone operate, ha notato che le vene una volta trattate tendono a indebolirsi nel punto in cui è stata eliminata la membrana che occludeva, fino a richiudersi (ad afflosciarsi su se stesse cioè, il termine scientifico in questo momento mi sfugge!) Insomma, l’operazione in sè non è la manna dal cielo, perchè dopo bisogna intervenire affinchè le vene non diventino di nuovo stenotiche. e qui sta il bello! gli stent adatti alle vene non sono ancora stati creati, al momento esistono solo quelli per le arterie, per intenderci quelli utilizzati per le coronarie! il rischio è che lo stent non essendo conforme alle pareti venose, slitti in altre sedi dell’organismo, con conseguenze davvero negative per il malato. Quindi al momento è imperativo trovare uno stent adatto alle vene, per impedire le restenosi nei pazienti con sm operati di CCSVI. purtoppo qua in Italia siamo ancora a deciderci se c’è o meno correlazione tra le due patologie! e tempus fugit, mentre qua stiamo ancora a pettinare le bambole!
Vabbè, non voglio innervosirmi più del dovuto. come dice il mio fisioterapista devo imparare a farmi scivolare le cose da dosso, senza farmi coinvolgere più di tanto. Passiamo quindi a raccontare le ultime su Sua Maestà, su come sta andando la mia salute a 5 mesi di distanza dall’operazione, su come sto reagendo a questo freddo siberiano che avvolge la città.
Allora, senza preamboli, la parola chiave è MEDROL. sarebbero le compresse di cortisone. Ma solo mezza compressa al dì. embè, allora? nonostante l’operazione, io ancora soffro di vari disturbi con l’approssimarsi di quello che capita mensilmente ad ogni donna non ancora in menopausa: e quindi debolezza, acciacchi vari, gambe molli, e via discorrendo. insomma sono uno straccio. il cortisone attenua queste problematiche. certo prima della PTA facevo i boli, adesso assumere mezza cps al giorno di steroidi è già un traguardo. in altri tempi, mi sarei messa a letto per tutto il periodo, ma adesso non posso. c’è Chicco a cui badare, fargli da mangiare, giocarlo, distrarlo, corregli dietro…insomma! è opportuno dare fondo a tutte le mie energie per il suo bene, perchè fare la mamma è anche questo…in ogni caso passata la fase critica, ritorno ai miei livelli standard: le gambe filano come un treno, mi ammazzo di esercizi di fkt, sono completamente autonoma in casa, fuori casa vabbè utilizzo ancora la stampella, ma il fisioterapista conta di levarmela di torno a stretto giro di posta! Ovviamente sto subendo questo freddo come non mai e spero che passi il più in fretta possibile, che si torni a temperature più gradevoli.
Tutto sommato, non posso lamentarmi delle mie condizioni di salute. Sono cosciente, ogni giorno che passa, del fatto di riuscire a tenere sotto controllo la sm, malgrado il meteo avverso, e malgrado tutto il resto. Se non mi fossi operata, sicuramente avrei avuto ben altro da scrivere stasera!