Christmas is coming- il racconto del 24 dicembre.

eccoci dunque alla fine di questo calendario dell’Avvento, formato da tanti piccoli racconti. è stato bello, per me. potermi mettere ogni giorno all’opera, scrivere e regalare emozioni -spero almeno di averle regalate! come spero di non essere parsa troppo prolissa o noiosa o tediosa.  il Natale è comunque Natale, negli anni precedenti mi limitavo a una poesia o a un piccolo componimento o a una favola, ma quest’anno avevo in mente qualcosa di più grande e corale. purtroppo la parte corare è venuta a mancare. un po’ perchè non sono riuscita a pubblicizzare a dovere l’iniziativa, un po’ perchè il compito di scrivere sotto le feste incombenti dei post sul tema natalizio è un’operazione abbastanza faticosa. lo capisco e lo comprendo.

però vorrei comunque ringraziare tutti in eguale misura. a coloro che mi hanno letto e accompagnato nel corso di questa sfida scrittifera, a coloro che hanno commentato e soprattutto all’unica blogger che ha deciso concretamente di partecipare. ovvero Silvia del blog la civetta Marisa. a lei non appena sarà pronto invierò il pdf con tutti i racconti dell’Avvento, creati per l’occasione.  ringraziandoti ancora per avermi fatto compagnia, cara Silvia ti auguro di tracorrere il più sereno dei Natali possibili!

ah e poi dulcis in fundo… ecco l’ultimo racconto, quello del 24 dicembre. è una favola mia di qualche anno fa. stella cometa  si chiama. ne sono molto affezionata  perciò mi piace poterla di nuovo ripescare dal passato e riproporla.

christmas is coming- il racconto del 23 dicembre.

.§home alone§.

Cadeva neve sciolta dal cielo. una coltre di nubi grigio acciaio sovrastava compatta il cielo su Minneapolis e i suoi sobborghi, mentre Agatha tentava di resistere all’ennesimo attacco di tosse tentando di soffocarlo con un sorso di the bollente. Era compito piuttosto difficile da compiere. la tazza quasi del tutto piena restava sul ripiano del comodino, sotto l’impietoso assedio di fazzolettini usati e scatoline di medicinali. brutta cosa beccarsi l’influenza proprio di domenica e per giunta nel giorno dell’Antivigilia del Natale. con Josh che dalla mattina aveva in teasta un solo pensiero fisso: la partita di campionato dei suoi Blues, di cui era accanito sostenitore. era impaziente di andare a vederli giocare, aveva preso e diramato e disdetto appuntamento con i suoi numerosissimi amici e preparatosi spirtualmente all’avvenimento le rivolse sull’uscio di casa un’unica frase  di rito : piccola, guarda che se non ce la fai io resto con te a casa!

ma che dici mai, è tutto ok! Continua a leggere

christmas is coming- il racconto del 22 dicembre.

.§homo videns§.

Era quasi Natale. Max lo sapeva dallo schermo al plasma che monumentale e statico come una statua antica scolpita nel marmo occupava quasi tutta la parete attrezzata del salottino di casa. e per la guida televisiva che ogni giorno gli faceva compagnia scandendo con i suoi programmi le ore della sua giornata. al mattino non era un buon mattino se non si svegliava grazie al buongiorno di unomattina. c’era sempre la bonazza di turno da scartare con lo sguardo, Continua a leggere

Christmas is coming- il racconto del 21 dicembre.

.§Natale al magazzino archeologico§.

Si respira aria di festa, è innegabile. I cocci tintinnano nei secchi allegramente, i pennini svolazzano siglando celermente ogni frammento ceramico, mentre noi archeologhe lavoriamo tutte radunate allo stesso enorme tavolo, sotto al quale è sistemato un provvidenziale termosifone, di quelli con la prolunga e le rotelle. Siamo state fortunate: da poche settimane il gelo è arrivato con inaspettata violenza, e finalmente i proprietari del magazzino hanno deciso di allacciare la corrente elettrica. Fino ad allora abbiamo lavorato in condizioni a dir poco estreme. Adesso invece con l’elettricità, molte cose sono cambiate: innanzitutto la luce delle lampade a neon rischiara l’ambiente, una radio sintonizzata su programmi musicali rallegra la nostra giornata lavorativa, e soprattutto non rischiamo più il congelamento delle dita delle mani. Ma questa non è l’unica novità: Birba, il cagnolino del deposito,  ha deciso di metter su famiglia, senza il nostro consenso. Da settembre scorazza in compagnia di un altro Vagabondo,  dall’aria tenebrosa ma inaccostabile per l’odore che emana. Il risultato di questo colpo di fulmine è sotto i nostri occhi: cinque vispi cuccioletti da lei allattati con amorevole cura.  Abbiamo rimediato loro una cuccia di fortuna, messa fuori il magazzino e poi abbiamo sparso la voce della cucciolata, nel caso qualcuno voglia adottarli.

Il legame con le mie colleghe si rinsalda e si rinnova ogni giorno di più.

L’ambiente lavorativo è estremamente stimolante, ricco di chiacchiere e confidenze in libertà: in questi mesi trascorsi insieme a loro ho fatto un mucchio di esperienze e tesoro dei loro consigli.

Allora decido di fare alle ragazze un pensierino per festeggiare il Natale. Niente di impegnativo, giusto qualche pacchettino simbolico da scartare insieme l’ultimo giorno di lavoro, prima delle festività. E così dopo la pausa pranzo, arriva la mia sorpresa: tante piccole confezioni che simulano le buste trasparenti dove conserviamo i reperti, contenenti invece dei cioccolatini. All’esterno di ogni busta, legata con un nastro, c’è un piccolo biglietto con sopra il nome della destinataria, accompagnato dalla denominazione dei reperti e dallo scavo di provenienza.

La sorpresa, quel giorno, riuscì in pieno: passammo il resto del pomeriggio a mangiucchiare cioccolata e a fare programmi per le vacanze natalizie.

Furono proprio dei bei momenti, di cui oggi sento tanta nostalgia.

N.B.

§§§§questo è un mio vecchio post,  abbastanza datato nel tempo, ma ho preferito inserirlo in questa raccolta dir acconti a tema perchè sono ancora tanto legata a quei momenti … unici e indimenticabili, come uniche e indimenticabili erano le protagoniste!§§§§§

christmas is coming- il racconto del 20 dicembre.

.§ una pastorella per Maria Carolina§.

Era quasi sera, ormai. le sale e i corridoi del palazzo erano rischiarate dalla luce delle candele, mentre la servitù a piccoli passi felpati eseguiva con solerzia le solite mansioni vespertine. in un’ala del primo piano, un caminetto scoppiettante rischiarava il salottino neoclassico di Maria Carolina. la quale era adagiata su una comoda poltroncina dai colori tenui e dalle stoffe setose e preziose quasi quanto la sua veste candida e ricca di trine che la facevano sembrare  ancora più voluminosa del solito. perchè la regina era in dolce attesa Continua a leggere

christmas is coming- il racconto del diciannove dicembre.

.§dal diario di Wicham§.

Londra, alba del 19 dicembre 1814.

Ma dove ho la testa? dove? cosa mi spinge ad essere a tal punto anaffettivo nei confronti di mio figlio, facendomi trascorrere le serate fuori casa, al circolo ad ascoltare vecchie e trite storie di ufficiali mezzi avvinazzati? invece di starmene in casa mia, nel mio salotto accanto al camino, veder mia moglie ricamare accanto a me? Mia moglie - la mia incantevole Lydia Continua a leggere

christmas is coming- il racconto del diciotto dicembre.

§.dal diario di Lydia Bennet§.

Londra , 18 dicembre 1814.

Senza dubbio sono stata tra le mie sorelle la prima ad aver preso marito. una fuga romantica la nostra! prima a Brighton e poi a Londra, lo scompiglio causato da questa decisione repentina in seno alla mia famiglia, dato l’impetuoso ascendente che Wicham aveva su di me, attratto com’era dalla mia bellezza e dai miei modi spigliati! poi l’intervento del mio attuale cognato, mister Darcy, con la sua elargizione munifica, molto munifica, salvando la situazione finanziaria Continua a leggere

christmas is coming- il racconto del diciassette dicembre.

.§nodo d’amore§.

Aveva contato fino allo sfinimento, spiccioli compresi, il denaro in suo possesso e aveva perfino dato fondo alla sua riserva aurea decidendosi di ricorrere al suo salvadanaio a forma di maialino… ma  tutti gli sforzi erano vani: 35 mila lire erano troppo poche per comprare il dono che si era prefissa di fare a suo zio – come un padre per lei. E inoltre si vergognava troppo di entrare nel negozio di alta moda sartoriale con aria spavalda e chiedere sotto le feste un piccolo sconto sul prezzo. Però quella cravatta era il regalo perfetto per lo zio! lui così curato nella persona e nel vestirsi! Continua a leggere

christmas is coming- il racconto del sedici dicembre.

i nostri cari angeli§.

il finto Albero pieno di luci colorate dava un bel tocco natalizio al grande e freddo atrio della stazione; vi erano attaccate sui suoi rami anche tante letterine dei desideri, scritte da passanti, viaggiatori, tifosi della squadra partenopea, adulti e bambini. Letterine che Antonio leggeva con avidità, immaginando il tale che l’aveva scritta. Continua a leggere

christmas is coming- il racconto del quindici dicembre

.§una lettera§.

Caro, carissimo Babbo Natale,

noi non ci conosciamo di persona: ecco allora che mi presento! il mio nome è Rosario, ho quasi nove anni e vivo giù in Sicilia. A Termini Imerese per la precisione. è una bella città, la mia. c’è una grande chiesa e tanti resti degli antichi Romani, come dice mia mamma. amme però mi sembrano solo un mucchio di pietre vecchie! e c’era anche una fabbrica Continua a leggere