appuntamento con il venerdì del libro di homemademamma.
Sto avendo la fortuna e il piacere di avvicinarmi poco a poco alle opere di Michela Murgia, di cui finora ho letto questo racconto breve, L’incontro appunto e il saggio sulla figura e la rappresentazione della donna nella religione cristiana – Ave Mary. sono un po’ contorta nelle modo in cui mi approccio agli autori…lo so. perchè vado dove mi porta il cuore, seguo il suo consiglio sempre. e infatti conservo per future e appassionate letture “Accabadora” e “Il mondo deve sapere”.
nel frattempo la lettura del suo blog è una fonte continua di ammirazione per il suo modo di scrivere così limpido e chiaro, e per le sue opinioni che propone senza censure di sorta. insomma mi piace come donna e come scrittrice! ma veniamo al suo ultimo libro.
L’incontro è ambientato nella sua terra d’origine, il protagonista è un ragazzino di nome Maurizio di appena dieci anni che non vede l’ora di trascorrere l’estate dai nonni a Crabas. ed è proprio nel periodo delle vacanze che Maurizio -figlio unico- riesce a capire cosa vuol dire appartenere a una comunità, viverla fino in fondo e condividere giochi e rituali, diventando parte di Crabas stessa lui, proprio lui, che all’inizio era classificato dai suoi compagni di giochi come uno “straniero”.
ma il senso della comunità crabasisa si incrina proprio nell’estate del 1986, quando un avvenimento di portata imprevedibile insegnerà a giovani e adulti quanto sia fragile e delicato quel senso di appartenenza ad una comunità.
motivi per cui leggerlo? perchè nella sua brevità cattura il lettore – io l’ho letto in una notte- e lo tiene incollato alle pagine fino alla fine. perchè ci sono i temi cari alla Murgia, come la religione e la magia, e perchè viene descritto il senso e il desiderio di appartenenza ad una comunità, ma anche il bisogno di scindersi, reclamando la propria individualità.
insomma, un libro che ricorderà a tutti i nostri giochi d’infanzia, quelli condotti per strada, nel giardino sottocasa o nella piazza del paese, e che consiglio con tutto il cuore.

Mi aveva incuriosito vedendolo in libreria e dalla tua recensione mi hai convinta, lo metto nelle mie prossime letture, se è coinvolgente e breve, fa x me!grazie!;-)
sono 2 aggettivi che fanno al suo caso: breve e coinvolgente!
vedo che molti suggerimenti di questo Venerdì del libro si divorano in una notte o pochissime ore….bene….per delle mamme impegnate…grazie
infatti il libro è ottimamente scritto e ottimo anche per la sua brevità
Ho cominciato Ave Mary e ho Accabadora ma non l’ho ancora iniziato, non sapevo che l’autrice avesse un blog, grazie della segnalazione…
sì e il sito di michela murgia lo trovi sul mio blogroll!
Bello bello…me lo segno subito prima di dimenticarmi il titolo…grazie per la bella segnalazione.
figurati, è un piacere segnalare libri del genere!
Simpatico, mi hai fatto venire in mente le mie estati da bambina passate dai nonni, che duravano tre mesi, ed erano piene di giochi all’aperto e tanto tempo di sano ozio!
infatti il sapore del racconto è proprio quello delle nostre estati, quelle che duravano tre mesi nella casa di campagna dei nonni…non a caso il periodo è quello cronologicamente parlando della mia infanzia
L’immagine di copertina mi è piaciuta molto e mi ispira la trama. Grazie del consiglio!
anche a me è piaciuta la foto in copertina!
Accabadora mi è piaciuto molto, meno Ave Mary, m ritrovo con un’edizione del Corriere di questo breve romanzo che sicuramente leggerò.
Ave mary ha la forma di un saggio, Accabadora mi stuzzica parecchio ma prima devo finire di leggere i libri che ho sul comodino…;-)