.§l’ultimo Natale§.
I bambini lo aspettavano trepidanti quel tardo pomeriggio; con i nasini incollati ai vetri della finestra, mentre fuori la neve imbiancava la strada, le poche auto parcheggiate e i passanti intirrizziti dal freddo. Londra non aveva mai vissuto un inverno così rigido da anni, e quelle temperature polari rendevano ancora più acuto il senso di solitudine che Sylvia provava. Nonostante il tepore del caminetto. Nonostante l’Albero e tutte le altre decorazioni natalizie. Nonostante i tranquillanti. Doveva affrontare lo spettro della delusione e la vista del suo ex in carne ed ossa. Continua a leggere