CaT sogni e Desideri 2011/ tappa finale. il curriculum emotivo-lavorativo.

Sì ok, avete tutte le ragioni di questo mondo per commentare prevenuti: embè a quest’ora ti decidi di postare la tappa finale  con il tuo curriculum emotivo lavorativo. con l’anno agli sgoccioli e la CaT di Mammafelice ormai conclusa da un pezzo?

allora, diciamo che con le ultime due tappe della CaT ho avuto qualche problema di varia natura di cui per ora risparmio i risvolti. diciamo che in linea di massima non ho potuto rispettare i tempi per cause superiori alla mia forza di volontà. e perchè poie descrivermi in un curriculum di stampo professionale mi ha messo una bella paura addosso. una fifa blu a voler esser precisi.

ma dato che siamo alla fine di questo 2011, che tante ma taaante sorprese mi ha riservato,  desidero concluderlo così in bellezza. o quasi. o almeno. ci provo. a allora via con il curriculum!

dati semianagrafici della scrivente

partenopea. mamma, verso quell’età che il sommo Dante definiva nel mezzo del cammin di nostra vita.

il mio curriculum emotivo- lavorativo.

ho sempre avuto una dote spiccata per riconoscere le cose belle e rare. sin da bambina. a casa dei miei nonni giocavo con i libri d’arte facendone castelli inespugnabili. poi il gioco divenne curiosità interesse e lettura. e da lì scoccò la scintilla per la pittura,  le belle arti e l’archeologia. una passione che ho coltivato fino a farla diventare una professione. adoro leggere l’antico, scovare indizi, regalare emozioni agli altri quando li guido per le sale dei musei.

ecco….forse dovrei parlare e scrivere usando un verbo al passato. infatti è da un po’ di tempo che non posso più fare questo mestiere meraviglioso e disarmante come pochi. causa la mia salute ballerina. e vabbè quando fui costretta ad appendere gli atttrezzi al chiodo, pensai che chiusa una porta poteva aprirsi un portone. e invece fino ad oggi, il portone è ancora testardamente chiuso. sbarrato. sigillato.

benedetto portone! non sai cosa ti perdi!

sono un’ottima organizzatrice di gite anche e soprattutto per bambini e studenti delle scuole medie e superiori. con un occhio di riguardo sulla accessibilità e visitabilità di un sito antico. catturo come pochi altri l’attenzione dei ragazzi. conosco i miti greci a memoria. e non solo quelli. diverto, commuovo e faccio ridere tutto in una sola volta.

tra i miei numerosi interessi, la lettura. i libri letteralmente li divoro. mi diverto anche a pasticciare con colla, carta e colori, così come amo ascoltare buona musica e talvolta strimpellare un po’ il pianoforte. e poi tra i miei cavallli di battaglia come non menzionare il mio ultrafamoso tiramisù? una delizia per gli occhi e per il palato!

e poi amo scrivere. non solo di archeologia. di cinema, anche. di musica. di cibo. questo blog che state leggendo mi rispecchia a pieno. caotico, quel tanto che basta, allegro e movimentato. azzurro, anzi traboccante d’azzurro così come è oggi la mia vita. nonostante tutto, nonostante tutti.

perciò se casomai un bel giorno – un giorno non lontano! – vi capitasse di cercare informazioni su un sito archeologico, o su un mito di cui vi sfugge il significato, non esitate a contattarmi sarò  ben lieta di potervi dare una mano!

 

 

una ragazza .

lei era Stefania Noce.

una ragazza, di 24 anni. 

 giovane, troppo giovane per morire così.

ammazzata a coltellate dall’ex.

questo il suo ultimo articolo 

e questa una riflessione di Marina Terragni.

perchè sono accadimenti che non lasciano spazio all’umana comprensione e al raziocinio.

 perchè bisogna fare qualcosa, per tutte noi, per  noi donne.

impressioni post natalizie.

cari tutti,

come sono andate queste feste? e come precedono? spero bene, anzi benone!

noi qui abbiamo avuto un gran bel da fare!

innanzitutto, è stato il primo vero Natale di chicco…insomma che emozione! era più emozionata la mamma che il cucciolo di casa, secondo me! rivivere attraverso i suoi occhi le emozioni di quando eri bambinetta, non ha prezzo…davvero!

comunque, andiamo per gradi…nel raccontare nel mirabolanti avventure che ci hanno visti protagonisti assoluti!

eravamo rimasti che non stavo al top della forma, dato il gelo siberiano che si è abbattuto qua in città e di conseguenza sulla mia cervicale eccetera. ho dovuto infatti ricorrere al solito cortisone…e purtroppo nonostante le aspettative anzi le grandi speranze, i risultati sono stati minori del previsto (tuttora sono in parestesia piede sx e mano sx, con oscillazioni che il pendolo di Foucalt non è niente al confronto!) però ho stretto i denti e la sera della Vigilia mi sono imbarcata in questa mission impossible di raggiungere casa dei miei parenti, in una villa antica anzi antichissima, con una scala da far paura nel vero senso della parola. insomma, arriviamo con l’auto fino allo scalone e … piove! si ripete la formula cinematografica dell’anno passato: io l’ombrello e la stampella, un trittico apocalittico! però non so come nè perchè ma alla fine mi sono ritrovata su, parcheggiata davanti alla stufa ,a riprendermi dal freddo glaciale e a chiacchierare con i parenti in cucina. la cena della Vigilia si è svolta senza sbavature: mia zia una perfetta padrona di casa. le mie cugine bellissime come sempre, i nipotini al colmo della gioia…il menù prevedeva alcuni piatti di tradizione come i famosi broccoli di Natale, la calamarata ai frutti di mare e novità la pasta e patate con provola al forno in bianco. poi il pesce e frutta dolci torte e caffè ammazzacaffè liquorini vari. io mi sono fermata al primo primo. anche perchè volevo conservare uno spazietto per gli struffoli di mia cugina, fatti con le sue manine sante!

risate e chiacchiere varie, musica e battute, con me che scopro la profonda ignoranza mia personale in fatto di Iphone e Psp2. mia nipote ha 9 anni ed è lontana anni luce da questa scrivente ancora adusa alla penna e al calamaio!

ma la novità di questo Natale è stata la presenza di mio fratello e della sua comapgna…sono stati soltanto due giorni con noi…stamattina sono ritornati in Gran Bretagna, ma chicco era al colmo della felicità. non si è staccato un istante da loro, li abbracciava, li chiamava, li cercava per giocare… il regalo più bello per me è stato vederli così uniti e affiatati , così pieni di amore nei confronti di chicco!

uno scampanellare di magiche e invisibili renne tintinnanti quasi allo scoccare della mezzanotte, hanno fatto piombare nella finta calma totale tutto il salotto, gatti e  stufa compresi. i bambini osservavano il cielo in attesa di un segno… e sotto all’Albero per magia ecco i regali! chicco è rimasto saldamente ancorato alle mie gambe prima e poi a quelle della nonna, perchè “mi metti paura di Babbo Natale!” e allora niente, i regali li abbiamo scartati noi  per lui.

il rientro a casa è stato faticoso quanto la scalata iniziale. le gambe con tutto quel freddo polare erano ormai andate. però ce l’abbiamo fatta, alla fine. chicco sepolto in un plaid, io arrancante ma sostenuta da padre marito e fratello. cadere sarebbe stato impossibile!

il mattino dopo, il Santo Natale, inversione di programma. chicco ha la febbre. non alta, ma quei 37 circa che impediscono di uscirlo dato che fuori non è ferragosto. e così ci organizziamo. restiamo a casa. perchè dovevamoa ndare di nuovo dai parenti, ma saltò la riunione. oddio, poi nel pomeriggio inoltrato con chicco saporitamente addormentato sono andati a trovarli, mentre io sono rimasta a casa. 

chicco il mattino dopo aveva ancora paura di Babbo Natale. quando gli abbiamo detto che c’erano dei doni sotto il nostro Albero ha voluto essere accompagnato. e solo dopo un’attenta ispezione si è preso di coraggio e ha iniziato ad aprirli! adesso abbiamo casa invasa da saetta e cricchetto, mattoncini duplo che per fare garage con questi cosi serve una laurea in architettura, un mister dinosauro di cui ha il terrore e puntualmente tenta di travolgere, mentre il parco auto si è arricchito di uno stupendo autobus inglese rosso vermiglio…nonostante i regali e l’eccitazione della giornata, è rimasto un po’ scombussolato: ha dormito fino a tardi superate le dieci e trenta cosa non da lui assolutamente. ha fatto infiniti capricci per mangiare, ed è stato l’accentratore di tutta la famiglia. come sempre del resto!

 il pranzo creato da mamma poi ha superato come ogni anno del resto ogni aspettativa! stavolta si è cimentata in un primo molto di mare e molto tipico: gli scialatielli alle zucchine e alle cozze…da leccarsi i baffi! e poi parmigiana di melenzane, rollè di pollo, anguilla impanata, torta alla doppia crema… non ci siamo fatti mancare nulla!

con questo lunedì purtroppo la magia del Natale si è un po’ persa. mio fratello è partito prima di mezzodì, purtroppo. non c’erano altri voli disponibili! i distacchi sono sempre tristi. e questa volta lo è stato ancora di più.

soprattutto perchè adesso è difficile ingannare chicco con un paio di frottole a bella posta. e sentirlo piangere non è piacevole! ed è stato squieto tutto il pomeriggio. fortuna ora la baldoria natalizia è ormai alle spalle. restano solo  i regali e i ricordi. quelli più dolci sono giusto un paio.

il radioso sorriso di mia cognata, mentre abbraccia mio figlio.

e vedere scendere dal famoso scalone in piena tormenta di vento mia cugina con i suoi due cuccioli, proteggendoli con amore come solo una mamma sa fare!

(vintage christmas clip art: santa with children from *the graphics fairy*

Christmas is coming- il racconto del 24 dicembre.

eccoci dunque alla fine di questo calendario dell’Avvento, formato da tanti piccoli racconti. è stato bello, per me. potermi mettere ogni giorno all’opera, scrivere e regalare emozioni -spero almeno di averle regalate! come spero di non essere parsa troppo prolissa o noiosa o tediosa.  il Natale è comunque Natale, negli anni precedenti mi limitavo a una poesia o a un piccolo componimento o a una favola, ma quest’anno avevo in mente qualcosa di più grande e corale. purtroppo la parte corare è venuta a mancare. un po’ perchè non sono riuscita a pubblicizzare a dovere l’iniziativa, un po’ perchè il compito di scrivere sotto le feste incombenti dei post sul tema natalizio è un’operazione abbastanza faticosa. lo capisco e lo comprendo.

però vorrei comunque ringraziare tutti in eguale misura. a coloro che mi hanno letto e accompagnato nel corso di questa sfida scrittifera, a coloro che hanno commentato e soprattutto all’unica blogger che ha deciso concretamente di partecipare. ovvero Silvia del blog la civetta Marisa. a lei non appena sarà pronto invierò il pdf con tutti i racconti dell’Avvento, creati per l’occasione.  ringraziandoti ancora per avermi fatto compagnia, cara Silvia ti auguro di tracorrere il più sereno dei Natali possibili!

ah e poi dulcis in fundo… ecco l’ultimo racconto, quello del 24 dicembre. è una favola mia di qualche anno fa. stella cometa  si chiama. ne sono molto affezionata  perciò mi piace poterla di nuovo ripescare dal passato e riproporla.

christmas is coming- il racconto del 23 dicembre.

.§home alone§.

Cadeva neve sciolta dal cielo. una coltre di nubi grigio acciaio sovrastava compatta il cielo su Minneapolis e i suoi sobborghi, mentre Agatha tentava di resistere all’ennesimo attacco di tosse tentando di soffocarlo con un sorso di the bollente. Era compito piuttosto difficile da compiere. la tazza quasi del tutto piena restava sul ripiano del comodino, sotto l’impietoso assedio di fazzolettini usati e scatoline di medicinali. brutta cosa beccarsi l’influenza proprio di domenica e per giunta nel giorno dell’Antivigilia del Natale. con Josh che dalla mattina aveva in teasta un solo pensiero fisso: la partita di campionato dei suoi Blues, di cui era accanito sostenitore. era impaziente di andare a vederli giocare, aveva preso e diramato e disdetto appuntamento con i suoi numerosissimi amici e preparatosi spirtualmente all’avvenimento le rivolse sull’uscio di casa un’unica frase  di rito : piccola, guarda che se non ce la fai io resto con te a casa!

ma che dici mai, è tutto ok! Continua a leggere

il Natale degli antichi romani alle Terme di Via Terracina di Napoli.

Stasera a partire dalle ore 19.00 e fino alle 22.00 sarà possibile visitare il sito archeologico delle antiche terme romane di Via Terracina in Napoli.  saranno i volontari del gruppo archeologico napoletano a guidare i visitatori nella suggestiva cornice notturna dell’impianto termale, e a raccontare i Saturnalia, la festa dedicata al dio Saturno che i romani festeggiavano con banchetti e regali, una festa che durava a quell’epoca dal 17 al  23 dicembre.

 le visite sono gratuite e aperte a tutti senza doversi prenotare. per ulteriori informazioni visitate la pagina dedicata all’iniziativa  sul sito del gan napoletano, un sito e un’associazione che consiglio ricco di spunti e iniziative archeologiche sul territorio campano in generale e flegreo-napoletano in particolare.

buona visione e buona lettura!

christmas is coming- il racconto del 22 dicembre.

.§homo videns§.

Era quasi Natale. Max lo sapeva dallo schermo al plasma che monumentale e statico come una statua antica scolpita nel marmo occupava quasi tutta la parete attrezzata del salottino di casa. e per la guida televisiva che ogni giorno gli faceva compagnia scandendo con i suoi programmi le ore della sua giornata. al mattino non era un buon mattino se non si svegliava grazie al buongiorno di unomattina. c’era sempre la bonazza di turno da scartare con lo sguardo, Continua a leggere

Christmas is coming- il racconto del 21 dicembre.

.§Natale al magazzino archeologico§.

Si respira aria di festa, è innegabile. I cocci tintinnano nei secchi allegramente, i pennini svolazzano siglando celermente ogni frammento ceramico, mentre noi archeologhe lavoriamo tutte radunate allo stesso enorme tavolo, sotto al quale è sistemato un provvidenziale termosifone, di quelli con la prolunga e le rotelle. Siamo state fortunate: da poche settimane il gelo è arrivato con inaspettata violenza, e finalmente i proprietari del magazzino hanno deciso di allacciare la corrente elettrica. Fino ad allora abbiamo lavorato in condizioni a dir poco estreme. Adesso invece con l’elettricità, molte cose sono cambiate: innanzitutto la luce delle lampade a neon rischiara l’ambiente, una radio sintonizzata su programmi musicali rallegra la nostra giornata lavorativa, e soprattutto non rischiamo più il congelamento delle dita delle mani. Ma questa non è l’unica novità: Birba, il cagnolino del deposito,  ha deciso di metter su famiglia, senza il nostro consenso. Da settembre scorazza in compagnia di un altro Vagabondo,  dall’aria tenebrosa ma inaccostabile per l’odore che emana. Il risultato di questo colpo di fulmine è sotto i nostri occhi: cinque vispi cuccioletti da lei allattati con amorevole cura.  Abbiamo rimediato loro una cuccia di fortuna, messa fuori il magazzino e poi abbiamo sparso la voce della cucciolata, nel caso qualcuno voglia adottarli.

Il legame con le mie colleghe si rinsalda e si rinnova ogni giorno di più.

L’ambiente lavorativo è estremamente stimolante, ricco di chiacchiere e confidenze in libertà: in questi mesi trascorsi insieme a loro ho fatto un mucchio di esperienze e tesoro dei loro consigli.

Allora decido di fare alle ragazze un pensierino per festeggiare il Natale. Niente di impegnativo, giusto qualche pacchettino simbolico da scartare insieme l’ultimo giorno di lavoro, prima delle festività. E così dopo la pausa pranzo, arriva la mia sorpresa: tante piccole confezioni che simulano le buste trasparenti dove conserviamo i reperti, contenenti invece dei cioccolatini. All’esterno di ogni busta, legata con un nastro, c’è un piccolo biglietto con sopra il nome della destinataria, accompagnato dalla denominazione dei reperti e dallo scavo di provenienza.

La sorpresa, quel giorno, riuscì in pieno: passammo il resto del pomeriggio a mangiucchiare cioccolata e a fare programmi per le vacanze natalizie.

Furono proprio dei bei momenti, di cui oggi sento tanta nostalgia.

N.B.

§§§§questo è un mio vecchio post,  abbastanza datato nel tempo, ma ho preferito inserirlo in questa raccolta dir acconti a tema perchè sono ancora tanto legata a quei momenti … unici e indimenticabili, come uniche e indimenticabili erano le protagoniste!§§§§§

christmas is coming- il racconto del 20 dicembre.

.§ una pastorella per Maria Carolina§.

Era quasi sera, ormai. le sale e i corridoi del palazzo erano rischiarate dalla luce delle candele, mentre la servitù a piccoli passi felpati eseguiva con solerzia le solite mansioni vespertine. in un’ala del primo piano, un caminetto scoppiettante rischiarava il salottino neoclassico di Maria Carolina. la quale era adagiata su una comoda poltroncina dai colori tenui e dalle stoffe setose e preziose quasi quanto la sua veste candida e ricca di trine che la facevano sembrare  ancora più voluminosa del solito. perchè la regina era in dolce attesa Continua a leggere